Dodici documentari finalisti, quattro città coinvolte e un omaggio a Dario Fo nel centenario della nascita. Dal 4 al 14 novembre 2026 torna il Caserta History Film Festival, la manifestazione internazionale dedicata al documentario storico promossa dall’Università degli Studi della Campania «Luigi Vanvitelli». Giunto alla seconda edizione, il festival propone un programma che comprende proiezioni, incontri con i registi, attività per gli studenti e laboratori dedicati alla produzione cinematografica. Caserta, Capua, Aversa e Piedimonte Matese ospiteranno gli appuntamenti di una rassegna che quest’anno amplia la propria presenza sul territorio, affiancando alle sale cinematografiche gli spazi dell’Archivio di Stato, all’interno della Reggia di Caserta. La direzione artistica è affidata al regista Luca Gianfrancesco, mentre quella esecutiva è curata dalla professoressa Lucia Monaco.

La scelta di costruire un festival diffuso rappresenta uno degli elementi centrali dell’edizione 2026, che coincide con gli ottant’anni della Repubblica italiana. Il cinema documentario viene proposto come uno strumento per mettere in relazione i grandi avvenimenti del Novecento con le esperienze di chi li ha vissuti, attraverso immagini d’archivio, testimonianze e ricostruzioni biografiche. Il programma affronta questioni molto diverse, dalla memoria della Seconda guerra mondiale al disastro di Černobyl’, dalle trasformazioni del cinema italiano alle vicende delle comunità dimenticate. La manifestazione rientra nelle attività di Terza Missione e Impatto Sociale dell’Università Vanvitelli, con l’obiettivo di rendere accessibili al pubblico conoscenze e ricerche che spesso rimangono circoscritte agli ambienti accademici.

How to Spell Empire di Markus Schlaffke
How to Spell Empire di Markus Schlaffke

Dario Fo protagonista della serata speciale, il programma dei film nelle quattro città

L’appuntamento di maggiore richiamo è previsto lunedì 9 novembre alle 18:30 al Cinema Don Bosco di Caserta, dove sarà proiettato Dario Fo, l’ultimo Mistero Buffo, documentario diretto da Gianluca Rame. All’opera sarà assegnato il Premio Speciale Vanvitelli CHIFF 2026, nell’ambito delle celebrazioni per i cento anni dalla nascita dell’attore, drammaturgo e Premio Nobel per la Letteratura nel 1997. Alla serata parteciperanno Jacopo Fo, figlio dell’artista, e lo stesso Gianluca Rame, nipote di Franca Rame, che incontreranno il pubblico e ritireranno il riconoscimento. L’omaggio costituisce un’occasione per tornare sull’eredità di un autore che ha intrecciato teatro, satira e riflessione politica, utilizzando la scena come luogo di confronto con la storia e con le trasformazioni della società italiana.

Il festival prenderà il via già il 4 novembre all’Auditorium Provinciale di Caserta, dove fino al 6 novembre saranno presentati, durante le mattinate, gli otto documentari italiani in concorso. Le proiezioni coinvolgeranno gli studenti delle scuole superiori, chiamati anche a partecipare alla valutazione delle opere attraverso una giuria dedicata. Dal 9 al 12 novembre il programma proseguirà nei cinema della provincia, con incontri aperti al pubblico dalle 9:00 alle 13:00 e la presenza degli autori. La scelta di affiancare alle visioni un momento di discussione intende favorire un rapporto diretto tra spettatori e registi, permettendo di approfondire il lavoro sulle fonti e le ragioni delle scelte narrative.

Il 9 novembre, al Cinema Don Bosco di Caserta, saranno presentati Elvira Notari, oltre il silenzio di Valerio Ciriaci ed È giunta l’ora di Nicola Maria Tella, Alberto Sotis e Leandro Barichello. Il primo ricostruisce la figura di Elvira Notari, pioniera della regia cinematografica italiana, il cui lavoro è stato a lungo trascurato dalla storiografia. Il secondo parte dalla riscoperta dell’archivio del fotografo Nicola Scafidi per intrecciare memoria familiare e storia del cinema. Due opere accomunate dal recupero di materiali e testimonianze capaci di restituire visibilità a vicende che rischiavano di essere dimenticate.

CHIFF - Bruno Oliviero e studenti
CHIFF – Bruno Oliviero e studenti

Martedì 10 novembre il festival raggiungerà il Cinema Ricciardi di Capua, dove saranno proiettati Madre Teresa a Roma di Antonio Farina e Achille Lauro – The Terror Cruise di Simone Manetti. Il documentario dedicato a Madre Teresa ripercorre il rapporto della religiosa con le periferie e la povertà della capitale, mentre quello di Manetti torna sul dirottamento della nave da crociera Achille Lauro nel 1985, ricostruendo l’esperienza delle persone coinvolte e la crisi diplomatica internazionale che ne seguì. La memoria individuale diventa, in entrambi i casi, una chiave di accesso a vicende dalle conseguenze ben più ampie.

L’11 novembre sarà la volta del Cinema Vittoria di Aversa, con Fora Pal Mont di Lorena Trevisan e Michele Pastrello e Una vetrina che guarda il mare di Massimiliano Gallo. Il primo restituisce voce alle donne della Valcellina che, nei primi decenni del Novecento, lasciavano i propri paesi per dedicarsi al commercio ambulante. Il secondo racconta la storia della famiglia Marinella e di un’attività artigianale napoletana divenuta conosciuta anche a livello internazionale. Il programma italiano si concluderà il 12 novembre al Cinema Cotton Movie di Piedimonte Matese, con Cassino Then and Now di Paolo Ameli, dedicato alle vicende del fronte della linea Gustav nel 1944, e Riusciranno i nostri eroi, il cinema di Age & Scarpelli di Marco Spagnoli, incentrato sui due sceneggiatori che hanno contribuito a raccontare i cambiamenti dell’Italia attraverso la commedia.

La memoria europea, i laboratori alla Reggia e i premi del 14 novembre

La dimensione internazionale del Caserta History Film Festival è affidata a quattro documentari europei, che ampliano lo sguardo su alcune delle vicende più significative della storia contemporanea. Destiny or Will. Marusia di Vyacheslav Bihun attraversa un secolo di trasformazioni della Transcarpazia, nell’Ucraina occidentale, attraverso la vita di una donna. Echoes of Chornobyl di Lana Delaroche affronta la memoria del disastro nucleare e il ruolo di chi ne documentò le conseguenze. Con How to Spell Empire, Markus Schlaffke ricostruisce la storia dei prigionieri tatari nei campi tedeschi durante la Prima guerra mondiale, mentre The Spirit of Monastir di Eyal Boers segue un gruppo di studenti di architettura alla scoperta dell’eredità della comunità ebraica di Bitola, nella Macedonia del Nord. Quattro prospettive che interrogano il rapporto tra testimonianza, identità e conservazione della memoria.

CHIFF - Lucia Monaco, direttrice esecutiva
CHIFF – Lucia Monaco, direttrice esecutiva

Al concorso internazionale si affianca ** Memoria Corta, la sezione riservata alle scuole italiane**, con cortometraggi di finzione e documentari dedicati ad argomenti storici o storico-artistici. L’attenzione verso i più giovani non si limita quindi alla loro presenza tra il pubblico, ma comprende anche il coinvolgimento diretto nella realizzazione e nella valutazione delle opere. Come sottolineato dalla direttrice esecutiva Lucia Monaco, il documentario può favorire l’incontro tra ricerca, formazione e partecipazione culturale, rendendo studenti e cittadini parte attiva nella costruzione di una memoria condivisa.

Un altro nucleo del programma riguarda i processi creativi e produttivi del cinema. Martedì 10 novembre, dalle 15:00 alle 17:00, l’Archivio di Stato di Caserta, negli spazi della Reggia, ospiterà il workshop La scrittura infinita, condotto dall’autore e regista Paolo Guerrieri. A partire dal documentario Federico Faggin, l’uomo che vide il futuro, l’incontro approfondirà il passaggio dalla ricerca dei materiali alla scrittura e al montaggio, mostrando come la costruzione del racconto continui a trasformarsi durante la lavorazione di un film.

Elvira Notari - Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci
Elvira Notari – Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci

Nella stessa sede, l’11 novembre dalle 15:00 alle 17:00, è prevista la masterclass Giuseppe Capobianco. Sulle tracce della memoria: il cinema come strumento della narrazione storica, con gli storici Giovanni Cerchia, dell’Università del Molise, e Francesca Canale Cama, dell’Università Vanvitelli. Il 13 novembre, sempre dalle 15:00 alle 17:00, l’attenzione si sposterà sulle opportunità offerte dalla Campania alle produzioni audiovisive, con un incontro dedicato agli incentivi regionali e al cineturismo. Interverranno Maurizio Gemma, della Film Commission Regione Campania, e Claudia Liguori, responsabile dell’area comunicazione, con un approfondimento sulla piattaforma digitale Let’s Movie.

La cerimonia conclusiva è fissata per sabato 14 novembre alle 18:30 al Rettorato dell’Università Vanvitelli di Caserta. Saranno assegnati i riconoscimenti per il miglior documentario italiano, la fotografia, il montaggio e la ricerca d’archivio, insieme al Premio Università Vanvitelli e al Premio Giovani. Verranno inoltre premiate le opere vincitrici delle sezioni europea e Memoria Corta. La serata chiuderà undici giorni di attività che, attraverso il cinema, avranno messo in relazione generazioni, luoghi e testimonianze differenti, confermando la volontà dell’Università di fare del documentario storico uno strumento di partecipazione culturale aperto all’intero territorio.