Zendaya sarà la protagonista di un nuovo film di fantascienza scritto, diretto e prodotto da Alex Garland per A24, con riprese previste nel corso del 2027 e una trama ancora mantenuta strettamente riservata. Il progetto, annunciato il 15 ottobre 2026, segna la prima collaborazione cinematografica tra l’attrice americana e il regista britannico di Ex Machina e Civil War, riunendo due figure che negli ultimi anni hanno conquistato posizioni particolarmente riconoscibili nell’industria cinematografica. Al momento non sono stati comunicati il titolo ufficiale, gli altri interpreti, la data di uscita o particolari relativi all’ambientazione. La produzione sarà affidata ad A24, società con la quale Zendaya ha già lavorato attraverso la serie HBO Euphoria e il film The Drama, mentre Garland proseguirà un rapporto professionale che comprende alcuni dei suoi lavori più importanti.

L’annuncio arriva in un momento nel quale Zendaya sta progressivamente ampliando il proprio percorso oltre i franchise che l’hanno resa una delle attrici più riconoscibili della sua generazione. La sua presenza nel Marvel Cinematic Universe e nella saga di Dune le ha garantito una popolarità internazionale, ma le collaborazioni con autori come Luca Guadagnino, Christopher Nolan e Kristoffer Borgli hanno dimostrato la volontà di confrontarsi con personaggi e linguaggi molto differenti. L’incontro con Garland si inserisce in questa strategia, offrendo la possibilità di lavorare all’interno di una fantascienza meno interessata alla spettacolarità convenzionale e più concentrata sulle conseguenze psicologiche, etiche e sociali delle trasformazioni tecnologiche.

Zendaya e Alex Garland, perché il nuovo film A24 è un progetto da seguire

La scelta di Alex Garland rappresenta uno degli elementi più interessanti dell’operazione. Il regista britannico ha sviluppato una filmografia nella quale la fantascienza diventa spesso uno strumento per mettere in discussione le certezze dei personaggi, utilizzando situazioni apparentemente straordinarie per raccontare paure profondamente contemporanee. Il suo cinema tende a costruire mondi riconoscibili, anche quando introduce tecnologie avanzate o eventi difficili da spiegare, evitando di fornire immediatamente tutte le risposte allo spettatore.

Zendaya
Zendaya

Con Ex Machina, uscito nel 2014, Garland aveva affrontato il rapporto tra intelligenza artificiale, coscienza e manipolazione attraverso una storia ambientata quasi interamente in un ambiente isolato. Il film, interpretato da Alicia Vikander, Domhnall Gleeson e Oscar Isaac, aveva dimostrato come fosse possibile costruire una fantascienza particolarmente inquietante senza ricorrere a grandi battaglie o scenari apocalittici. La domanda centrale non riguardava soltanto la possibilità di creare una macchina intelligente, ma la capacità degli esseri umani di riconoscere comportamenti e intenzioni che non erano preparati a comprendere.

Il successivo Annientamento aveva sviluppato una prospettiva differente, esplorando trasformazioni biologiche, identità e autodistruzione attraverso un universo visivamente sorprendente. Con Men, Garland si era invece avvicinato all’horror psicologico, mentre Civil War aveva utilizzato l’immaginario di un conflitto interno agli Stati Uniti per riflettere sulla violenza, sul giornalismo e sulla progressiva perdita di riferimenti condivisi.

Ciò che accomuna questi lavori è la tendenza a mettere i protagonisti davanti a situazioni nelle quali le categorie morali e razionali diventano improvvisamente insufficienti. Garland raramente costruisce personaggi che possiedono fin dall’inizio gli strumenti necessari per interpretare ciò che accade. Sono figure costrette a confrontarsi con sistemi più grandi di loro, spesso incapaci di controllare le conseguenze delle proprie decisioni.

La presenza di Zendaya apre quindi possibilità interessanti sul piano interpretativo, anche se non esistono ancora informazioni che consentano di stabilire quale personaggio interpreterà o quale sarà il tema del film. Sarebbe prematuro attribuire al progetto una trama dedicata all’intelligenza artificiale, alla realtà virtuale o a futuri distopici soltanto sulla base della filmografia del regista.

La certezza, per il momento, riguarda l’intenzione di Garland di tornare a raccontare una storia originale di fantascienza dopo aver affrontato produzioni caratterizzate da registri differenti. La combinazione tra la sua sensibilità autoriale e una protagonista abituata a lavorare in contesti cinematografici molto diversi costituisce il principale motivo di interesse dell’annuncio.

Da Euphoria a The Drama: il rapporto tra Zendaya e A24 continua a crescere

Per Zendaya, il nuovo progetto rappresenta un ulteriore consolidamento del rapporto con A24, una delle società cinematografiche più riconoscibili nel panorama contemporaneo per il sostegno a produzioni dalla forte identità artistica. La collaborazione ha radici importanti soprattutto in Euphoria, serie HBO prodotta anche da A24 che ha contribuito a modificare profondamente la percezione pubblica dell’attrice.

Prima di interpretare Rue Bennett, Zendaya era conosciuta principalmente per le esperienze televisive giovanili e per il ruolo di MJ nei film di Spider-Man. Euphoria le ha permesso di affrontare un personaggio molto più complesso, costruito attraverso dipendenza, fragilità emotiva, difficoltà familiari e comportamenti autodistruttivi. La sua interpretazione le ha procurato importanti riconoscimenti, consolidando la reputazione di un’attrice capace di sostenere produzioni drammatiche particolarmente impegnative.

La terza stagione della serie, arrivata nel 2026, ha concluso il percorso di Rue, portando Zendaya a confrontarsi ancora una volta con un ruolo che ha accompagnato una parte significativa della sua crescita professionale. Il successo di Euphoria ha rappresentato anche un passaggio nella sua libertà di scelta, perché le ha permesso di non essere identificata esclusivamente con il cinema per adolescenti o con i grandi franchise.

Il rapporto con A24 è proseguito attraverso The Drama, il film diretto da Kristoffer Borgli nel quale Zendaya ha recitato accanto a Robert Pattinson. La produzione ha consentito all’attrice di confrontarsi con una commedia drammatica dalle tonalità oscure, costruita attorno alle contraddizioni dei rapporti sentimentali e alla difficoltà di conoscere completamente la persona con cui si condivide la propria vita.

Zendaya

Il nuovo film di Garland aggiunge un’ulteriore direzione a questo percorso. La fantascienza è un territorio che Zendaya conosce già attraverso Dune, ma l’approccio del regista britannico potrebbe richiedere strumenti interpretativi molto diversi da quelli utilizzati nella saga di Denis Villeneuve.

L’aspetto interessante non è semplicemente il passaggio da un blockbuster a una produzione indipendente. Zendaya sembra voler costruire una carriera nella quale la notorietà acquisita attraverso i grandi film le permetta di scegliere anche progetti meno prevedibili, lavorando con cineasti interessati a esplorare linguaggi personali.

È un equilibrio che poche star riescono a mantenere con continuità. I franchise offrono visibilità, risorse economiche e una presenza stabile nell’immaginario del pubblico, mentre il cinema d’autore permette spesso di confrontarsi con personaggi meno rassicuranti e con strutture narrative che non devono necessariamente rispondere alle aspettative di una saga.

Alex Garland dopo Elden Ring: due progetti molto diversi nello stesso futuro

L’annuncio arriva mentre Alex Garland è impegnato anche nell’adattamento cinematografico di Elden Ring, il videogioco fantasy sviluppato da FromSoftware e diventato uno dei maggiori fenomeni del settore. La produzione A24, realizzata in collaborazione con i detentori dei diritti del gioco, è prevista nelle sale nel 2028.

Il progetto costituisce una sfida differente rispetto ai lavori precedenti del regista. Elden Ring presenta infatti un universo narrativo particolarmente vasto, caratterizzato da mitologia, personaggi enigmatici e un mondo fantasy costruito attraverso frammenti di informazioni che il giocatore deve ricomporre. Trasformare un’esperienza interattiva di questa complessità in un film richiede scelte narrative molto precise, soprattutto per evitare che la trasposizione si trasformi in una semplice successione di ambientazioni e riferimenti destinati ai fan.

Garland si trova quindi davanti a due operazioni apparentemente opposte. Da una parte un adattamento di una proprietà intellettuale conosciuta a livello internazionale, dall’altra un film originale di fantascienza del quale non sono ancora stati rivelati i dettagli. Entrambe le produzioni coinvolgono A24, confermando la solidità del rapporto tra il regista e la società.

La collaborazione con A24 comprende già alcuni titoli fondamentali della sua carriera, tra cui Ex Machina, Men, Civil War e Warfare. La continuità professionale suggerisce una relazione costruita attorno alla fiducia nella sua identità cinematografica, anche quando i progetti richiedono investimenti e approcci produttivi differenti.

Zendaya in Dune
Zendaya in Dune

Le riprese del film con Zendaya sono attualmente previste nel 2027. Non è stata però indicata una finestra più precisa, né è possibile stabilire quanto il calendario sarà condizionato dalla conclusione del lavoro su Elden Ring. Anche la distribuzione rimane da definire, sebbene il coinvolgimento di A24 rappresenti già un elemento centrale dell’identità produttiva.

Per il momento, quindi, il progetto si trova in una fase nella quale la presenza della protagonista e del regista costituisce l’informazione principale. Qualsiasi previsione sull’ambientazione o sulla data di uscita sarebbe prematura.

Un 2026 decisivo per Zendaya, tra Nolan, Spider-Man e Dune

L’annuncio della collaborazione con Garland arriva al termine di un anno particolarmente importante per Zendaya, presente in alcune delle produzioni cinematografiche e televisive più rilevanti del 2026. L’attrice ha continuato a lavorare tanto nell’ambito dei blockbuster quanto in progetti caratterizzati da una maggiore attenzione alle interpretazioni e alle relazioni tra personaggi.

Tra gli appuntamenti più importanti figura Spider-Man: Brand New Day, il nuovo capitolo della saga Sony e Marvel nel quale ha ritrovato Tom Holland. Il film ha ottenuto risultati commerciali di grande rilievo negli Stati Uniti, confermando la forza internazionale del personaggio e il rapporto che il pubblico ha sviluppato con gli interpreti della serie.

Zendaya e Holland hanno inoltre condiviso il set di The Odyssey, l’ambizioso adattamento dell’epica omerica diretto da Christopher Nolan. Il film ha rappresentato un’altra tappa significativa della carriera dell’attrice, inserendola in una produzione costruita attorno a un cast internazionale e alla visione di uno dei registi più influenti del cinema contemporaneo.

Zendaya in Dune
Zendaya in Dune

A dicembre è atteso anche Dune: Part Three, il nuovo capitolo della saga diretta da Denis Villeneuve, nel quale Zendaya tornerà a interpretare Chani. Il personaggio ha progressivamente acquisito un peso fondamentale nell’evoluzione della storia, soprattutto per il rapporto con Paul Atreides e per il significato politico delle sue scelte.

L’alternanza tra produzioni di questa portata e film come The Drama evidenzia la volontà di non limitare la propria carriera a un unico genere. Zendaya può passare dalla fantascienza epica al dramma contemporaneo, dalla televisione a produzioni cinematografiche di dimensioni molto differenti, mantenendo una riconoscibilità che le permette di attirare l’attenzione del pubblico anche su progetti meno convenzionali.

La collaborazione con Garland si inserisce dunque in una fase di consolidamento, nella quale l’attrice non deve più dimostrare soltanto di poter sostenere un grande franchise, ma può scegliere come utilizzare quella notorietà per costruire un percorso professionale più articolato.

I prossimi film di Zendaya: Ronnie Spector e Shrek 5

Il calendario futuro dell’attrice comprende anche altri due progetti molto differenti. Zendaya è legata a Be My Baby, il film biografico dedicato a Ronnie Spector e diretto da Barry Jenkins, nel quale dovrebbe interpretare la celebre cantante americana, voce principale delle Ronettes.

Il progetto rappresenta una sfida interpretativa importante, perché richiede di raccontare una figura realmente esistita e profondamente legata alla storia della musica pop. Ronnie Spector è stata una delle artiste più riconoscibili degli anni Sessanta, ma la sua vicenda personale attraversa anche questioni legate al controllo creativo, ai rapporti di potere nell’industria musicale e alla capacità di ricostruire la propria identità professionale.

Zendaya in Dune
Zendaya in Dune

Il coinvolgimento di Jenkins, regista di Moonlight, suggerisce l’intenzione di sviluppare un racconto che vada oltre la semplice ricostruzione musicale. Anche questo progetto coinvolge A24, confermando il rapporto sempre più stretto tra Zendaya e la società cinematografica.

Sul versante dell’animazione, l’attrice farà invece parte del cast vocale di Shrek 5, prestando la voce a una delle figlie di Shrek e della Principessa Fiona. Il film DreamWorks Animation è previsto per il 2027 e rappresenta un ritorno a un contesto più direttamente familiare, all’interno di uno dei franchise animati più conosciuti degli ultimi decenni.

La varietà di questi impegni contribuisce a definire la posizione attuale di Zendaya nel panorama hollywoodiano. Il suo percorso non procede attraverso la ripetizione di un personaggio o di una formula riconoscibile, ma attraverso collaborazioni con registi e produzioni che richiedono registri differenti.

Zendaya e Garland, la fantascienza come prossima prova d’autore

Il nuovo film A24 rimane per ora un progetto circondato dal riserbo, ma l’incontro tra Zendaya e Alex Garland offre già un’indicazione sulle ambizioni artistiche della produzione. Da una parte un’attrice che ha acquisito una notevole libertà professionale attraverso il successo di grandi franchise e ruoli drammatici; dall’altra un regista che ha costruito la propria identità interrogandosi sulle contraddizioni della società contemporanea.

La fantascienza rappresenta il terreno sul quale queste due esperienze potrebbero incontrarsi in maniera particolarmente interessante. Garland ha dimostrato di saper utilizzare scenari futuristici per raccontare questioni che riguardano il presente, mentre Zendaya ha progressivamente ampliato la propria capacità di interpretare personaggi attraversati da conflitti interiori e scelte difficili.

Non sappiamo ancora quale sarà la storia, quale ruolo avrà la protagonista o quali temi verranno affrontati. Ed è proprio questa mancanza di informazioni a rendere importante distinguere l’annuncio dalle aspettative. L’unico dato concreto è che A24 ha riunito Zendaya e Garland per un nuovo film originale, le cui riprese dovrebbero cominciare nel 2027.

Per l’attrice si tratta di un’altra scelta che rafforza il legame con il cinema d’autore, senza interrompere la partecipazione alle grandi produzioni internazionali. Per Garland è un ritorno alla fantascienza originale dopo un percorso che lo ha portato a confrontarsi con generi e dimensioni produttive differenti.

Il progetto potrebbe rappresentare una delle collaborazioni più interessanti dei prossimi anni, ma il suo valore dipenderà naturalmente dalla storia che Garland deciderà di raccontare. Per ora, il nome di Zendaya accanto a quello del regista di Ex Machina è sufficiente ad attirare l’attenzione: due percorsi creativi differenti si incontrano in un film che, prima ancora di rivelare la trama, ha già definito una precisa ambizione cinematografica.