John Travolta starebbe cercando un editore per pubblicare la propria autobiografia, tornando a un progetto che aveva già tentato di realizzare oltre vent’anni fa. L’indiscrezione è stata raccolta da The Hollywood Reporter nella rubrica Rambling Reporter, secondo cui l’attore americano, oggi settantaduenne, avrebbe ripreso in considerazione la possibilità di raccontare la propria vita in un libro di memorie. Non risultano ancora annunci ufficiali, accordi editoriali confermati o indicazioni sui tempi di pubblicazione. La notizia riporta però l’attenzione su un episodio poco conosciuto della carriera di Travolta: nel 2004, quando aveva appena compiuto cinquant’anni, l’interprete di Grease e Pulp Fiction aveva firmato un importante contratto per un’autobiografia destinata ad arrivare nelle librerie nell’autunno del 2006. Il progetto raggiunse una fase avanzata di preparazione, prima di interrompersi senza che venissero rese pubbliche le ragioni della mancata uscita.
L’eventuale ritorno alla scrittura arriverebbe in un periodo particolare per Travolta, che proprio nel 2026 ha realizzato il suo primo film da regista, Propeller One-Way Night Coach. Presentato a maggio al Festival di Cannes e successivamente distribuito su Apple TV, il lungometraggio nasce da un libro illustrato pubblicato dall’attore nel 1997, ispirato alla passione per l’aviazione e ai ricordi della propria infanzia. Si tratta di una vicenda personale, ambientata durante un viaggio in aereo verso Hollywood, nella quale Travolta ha voluto recuperare luoghi, atmosfere ed emozioni legati alla sua giovinezza. Il film, che vede nel cast anche la figlia Ella Bleu, dimostra che l’attore ha già scelto di utilizzare la narrazione per ricostruire una parte della propria esperienza. Un’autobiografia completa avrebbe tuttavia una portata molto diversa, perché potrebbe attraversare oltre mezzo secolo di carriera cinematografica e affrontare aspetti della sua vita rimasti finora affidati a interviste e dichiarazioni occasionali.

Il contratto milionario del 2004 e il libro scomparso prima della pubblicazione
Il precedente tentativo di raccontarsi attraverso un’autobiografia risale al settembre 2004. All’epoca Travolta raggiunse un accordo con Hyperion, casa editrice che si era aggiudicata i diritti al termine di una trattativa particolarmente competitiva. La rivista specializzata Publishers Weekly riferì che l’operazione superava i 2,5 milioni di dollari per i diritti nordamericani e altre forme di sfruttamento editoriale. Secondo le cifre successivamente ricordate da The Hollywood Reporter, al contratto si sarebbero aggiunti altri 2,3 milioni di dollari per il mercato britannico. Il valore complessivo dell’operazione sarebbe quindi arrivato a circa 4,8 milioni di dollari, una somma considerevole per un libro che non aveva ancora raggiunto i lettori. Il progetto prevedeva che fosse lo stesso Travolta a scrivere le proprie memorie, senza affidare formalmente la narrazione a un altro autore.

A seguire il volume era Will Schwalbe, allora responsabile editoriale di Hyperion, che aveva individuato nelle relazioni personali dell’attore uno dei principali elementi di interesse. Il libro avrebbe dovuto ripercorrere anche i rapporti con personalità come Marlon Brando e la principessa Diana, offrendo una prospettiva privata su incontri e amicizie maturati durante la carriera hollywoodiana. Travolta aveva spiegato di considerare il cinquantesimo compleanno un momento adatto per ripercorrere la propria esistenza, osservando scherzosamente che rimandare ulteriormente il progetto avrebbe rischiato di costringerlo a scrivere due volumi. L’autobiografia venne programmata per l’autunno del 2006, ma non rispettò mai quella scadenza.
La preparazione era arrivata abbastanza avanti da lasciare tracce nei cataloghi editoriali. Il volume, ancora privo di un titolo definitivo, venne registrato come un’edizione rilegata di 384 pagine, con il codice ISBN 9781401302122. La relativa scheda bibliografica è tuttora rintracciabile, nonostante il libro non sia mai stato pubblicato. Questa registrazione documenta l’esistenza del progetto, ma non permette di stabilire se il manoscritto fosse stato effettivamente completato. Non sono mai state chiarite pubblicamente le ragioni dell’interruzione, né quale accordo economico sia stato raggiunto dopo la cancellazione dell’uscita. Il destino delle memorie rimane quindi uno degli aspetti più singolari di una vicenda editoriale che, almeno nelle intenzioni iniziali, avrebbe dovuto portare in libreria una delle autobiografie cinematografiche più attese di quegli anni.
Una vita segnata dal successo e da due gravi lutti familiari
Se Travolta decidesse di riprendere oggi quel progetto, dovrebbe confrontarsi con una storia personale profondamente cambiata rispetto al 2004. Alla carriera costruita attraverso film come La febbre del sabato sera, Grease e Pulp Fiction si sono aggiunti altri capitoli professionali, ma soprattutto due perdite familiari che hanno segnato la sua vita. Nel gennaio 2009 morì il figlio Jett, a soli sedici anni, dopo una crisi epilettica durante una vacanza alle Bahamas. Nel luglio 2020 l’attore perse anche la moglie, Kelly Preston, scomparsa a cinquantasette anni a causa di un tumore al seno. Travolta ha parlato in diverse occasioni del dolore e del rapporto con i figli, mantenendo però una parte importante della propria esperienza familiare lontana dall’esposizione pubblica. Non è noto se questi eventi siano destinati a occupare uno spazio centrale nell’eventuale autobiografia.

Il possibile ritorno del progetto coincide inoltre con una fase favorevole per i libri di memorie firmati da protagonisti del cinema e della televisione. Negli ultimi anni il settore editoriale ha continuato a investire sui racconti autobiografici di interpreti e personalità dello spettacolo, tra cui Michael Douglas, Sylvester Stallone e Kyle MacLachlan. Un libro di Travolta avrebbe il vantaggio di poter parlare a generazioni differenti: a chi lo ha conosciuto come protagonista del cinema musicale degli anni Settanta, agli spettatori che ne hanno seguito il rilancio grazie a Quentin Tarantino e al pubblico che ha scoperto successivamente la sua filmografia. Il richiamo commerciale appare evidente, ma da solo non basta a stabilire se esista un manoscritto o se le trattative con gli editori siano già cominciate.
Per il momento, dunque, la nuova autobiografia di John Travolta rimane un’indiscrezione, senza un titolo, un editore o una data di pubblicazione. Il precedente del 2004 invita alla prudenza: allora esistevano un contratto, un programma editoriale e perfino una scheda bibliografica, ma il libro non arrivò comunque nelle librerie. Ventidue anni dopo, l’attore avrebbe molto altro da raccontare. La differenza decisiva rispetto al primo tentativo sarà capire se questa volta intenda davvero affidare la propria storia a un volume destinato al pubblico.
