Inde Navarrette ha offerto una prima anticipazione della voce che utilizzerà per interpretare Rogue nel nuovo film degli X-Men, atteso nei cinema il 5 maggio 2028. L’attrice, entrata ufficialmente nel Marvel Cinematic Universe dopo l’annuncio del cast durante il D23 dello scorso agosto, ha accettato di cimentarsi con il caratteristico accento del Sud degli Stati Uniti associato alla mutante. L’occasione è arrivata durante un’intervista sul tappeto rosso con il programma canadese Etalk, quando le è stato chiesto di pronunciare una delle espressioni più riconoscibili del personaggio: «Sugar». Navarrette ha accolto la richiesta con un sorriso, ammettendo di non essersi ancora esercitata abbastanza e spiegando che lavorerà insieme al team Marvel per definire la voce definitiva di Rogue. Una breve dimostrazione, dunque, che non rappresenta ancora il risultato conclusivo della preparazione per il film diretto da Jake Schreier.
L’attenzione riservata a una singola parola può sembrare eccessiva per una produzione ancora lontana dall’uscita, ma nel caso di Rogue il modo di parlare costituisce una componente importante dell’identità del personaggio. Anna Marie, questo il suo vero nome nei fumetti Marvel, proviene dal Mississippi, uno degli Stati americani nei quali l’accento meridionale presenta caratteristiche particolarmente riconoscibili. L’espressione sugar, utilizzata come appellativo affettuoso, è diventata familiare soprattutto grazie alle serie animate dedicate agli X-Men. Navarrette ha spiegato che la propria interpretazione è ancora in fase di definizione e che sarà necessario confrontarsi con i responsabili creativi del progetto prima di stabilire quale inflessione adottare. Le sue parole indicano la volontà di rispettare un tratto storico del personaggio, senza considerarlo necessariamente qualcosa da riprodurre in maniera identica rispetto alle interpretazioni precedenti.
Rogue cambia volto dopo Anna Paquin: perché l’accento conta
Per il pubblico cinematografico, Rogue rimane strettamente legata ad Anna Paquin, che interpretò la mutante a partire dal primo X-Men del 2000, tornando successivamente nei capitoli della saga prodotti dalla 20th Century Fox. Quella versione del personaggio privilegiava soprattutto la difficoltà di convivere con un potere che impediva qualsiasi contatto fisico spontaneo. Nei fumetti, infatti, Rogue possiede la capacità di assorbire attraverso il contatto i ricordi, le energie e le abilità di altre persone, arrivando in alcune circostanze a impossessarsi temporaneamente dei poteri di altri mutanti. Un dono che può trasformarsi in una condanna, soprattutto nelle relazioni personali, perché anche un gesto apparentemente innocuo rischia di provocare conseguenze gravi. Il rapporto tra desiderio di vicinanza e impossibilità di toccare gli altri costituisce uno dei conflitti più importanti della sua storia.

L’interpretazione cinematografica di Paquin aveva però ridimensionato alcuni elementi caratteristici della Rogue dei fumetti e delle produzioni animate, compresa la marcata inflessione meridionale. Per molti appassionati, il riferimento vocale più riconoscibile resta quello di Lenore Zann, doppiatrice del personaggio nella serie animata degli anni Novanta e nel successivo X-Men ’97. È soprattutto a questa rappresentazione che si collega l’uso frequente di sugar, diventato uno dei tratti distintivi della sua personalità. La scelta di Navarrette potrebbe quindi riavvicinare il personaggio alle proprie origini editoriali, pur lasciando spazio a un’interpretazione autonoma. Il risultato dipenderà naturalmente dal lavoro sulla sceneggiatura e dalla caratterizzazione che Schreier intenderà sviluppare, perché l’accento da solo non basta a restituire la complessità di una figura che nei fumetti ha attraversato un lungo percorso, passando dall’appartenenza alla Confraternita dei Mutanti al ruolo di membro degli X-Men.
Per Navarrette si tratta anche di una responsabilità professionale significativa. L’attrice ha ottenuto una maggiore visibilità internazionale grazie a Obsession, l’horror diretto da Curry Barker che nel 2026 l’ha portata all’attenzione del grande pubblico. Il ruolo di Rogue rappresenta un passaggio verso una produzione di dimensioni completamente differenti, all’interno di un universo cinematografico nel quale ogni personaggio può essere destinato a tornare in più film. Durante una recente partecipazione al podcast Awards Chatter di The Hollywood Reporter, Navarrette ha raccontato il proprio entusiasmo per questa opportunità, sottolineando quanto il lavoro di attrice le permetta di confrontarsi con identità lontane dalla propria. Ha inoltre espresso l’intenzione di rispettare la visione degli sceneggiatori e del regista, aggiungendo al personaggio una sensibilità personale. Non è ancora chiaro quanto spazio avrà Rogue nella trama, né quali aspetti della sua storia verranno privilegiati nel nuovo adattamento.

X-Men, il nuovo cast Marvel e la data d’uscita del film
Il ritorno degli X-Men rappresenta uno dei progetti più importanti della prossima fase del Marvel Cinematic Universe. Dopo anni nei quali i mutanti sono stati introdotti gradualmente attraverso produzioni differenti, Marvel Studios prepara il primo lungometraggio corale dedicato alla nuova formazione del gruppo. Jake Schreier, già regista di Thunderbolts, guiderà un cast completamente rinnovato, presentato ufficialmente durante il D23 del 14 agosto 2026. Sadie Sink interpreterà Jean Grey, Kit Connor sarà Scott Summers, conosciuto come Ciclope, mentre Christopher Abbott vestirà i panni del Professor Charles Xavier. Accanto a loro ci saranno Samara Weaving nel ruolo di Emma Frost, Maya Boyd in quello di Tempesta e Adam Driver nei panni del villain Mister Sinister, uno degli antagonisti più importanti dell’universo mutante.
La nuova formazione dovrà confrontarsi con un’eredità cinematografica particolarmente ingombrante. La saga degli X-Men ha attraversato oltre vent’anni di produzioni, rendendo riconoscibili al grande pubblico personaggi precedentemente conosciuti soprattutto dai lettori dei fumetti. Il rilancio affidato a Schreier offre però a Marvel la possibilità di ricostruire le relazioni tra i protagonisti, introducendo una generazione differente e sviluppando conflitti che non dipendano necessariamente dalle vicende raccontate nei film precedenti. In questo percorso Rogue potrebbe assumere un ruolo importante, grazie alla particolare natura dei suoi poteri e alle contraddizioni che accompagnano il personaggio. La sua capacità di assorbire le caratteristiche altrui, per esempio, offre possibilità narrative che riguardano non soltanto i combattimenti, ma anche l’identità personale e la difficoltà di costruire rapporti di fiducia.

Il nuovo film degli X-Men arriverà nei cinema il 5 maggio 2028, secondo il calendario annunciato da Marvel Studios. La sceneggiatura vede coinvolti Lee Sung Jin e Joanna Calo, mentre ulteriori informazioni sulla trama e sui personaggi dovranno essere comunicate nel corso della produzione. Per Inde Navarrette, intanto, la preparazione di Rogue passa anche da un dettaglio che gli appassionati conoscono bene e che l’attrice ha scelto di affrontare pubblicamente senza presentarlo come un lavoro già completato. La breve prova dell’accento meridionale non anticipa l’aspetto definitivo della sua interpretazione, ma indica l’attenzione verso una delle caratteristiche più radicate nella storia della mutante. Sarà il film a mostrare quanto di quella tradizione Marvel verrà conservato e in quale direzione si muoverà la nuova Rogue.
