Paramount+ ha rinnovato ufficialmente Tulsa King per una quinta stagione, con Sylvester Stallone ancora protagonista nei panni di Dwight “The General” Manfredi, quando mancano pochi giorni al debutto del quarto capitolo fissato per il 16 ottobre. La produzione dei nuovi episodi è già iniziata e porterà con sé il cambiamento più importante affrontato finora dalla serie creata da Taylor Sheridan: dopo quattro stagioni realizzate principalmente ad Atlanta, le riprese si trasferiscono a New York, scelta destinata ad accompagnare una storia che tornerà a scavare nelle origini mafiose di Dwight e nel mondo dal quale era stato allontanato all'inizio della serie. Paramount ha inoltre promosso Scarlet Rose Stallone a presenza fissa del cast e annunciato l'ingresso di Erik Palladino, Glenn Fleshler, Anthony Skordi e Nickola Shreli come nuovi regular.

È un rinnovo arrivato con un tempismo tutt'altro che casuale. Paramount+ non ha infatti aspettato di verificare la risposta del pubblico alla quarta stagione e ha scelto di mettere immediatamente in produzione il capitolo successivo, confermando quanto Tulsa King sia diventata una proprietà importante all'interno dell'universo televisivo costruito intorno alle produzioni di Taylor Sheridan. Per Stallone significa proseguire quello che, iniziato nel 2022 quasi come un curioso debutto da protagonista seriale, si è progressivamente trasformato in uno dei ruoli più longevi della parte recente della sua carriera. Per Dwight Manfredi, invece, la quinta stagione sembra destinata a chiudere idealmente un cerchio: l'uomo mandato lontano da New York perché considerato ormai sacrificabile dovrà tornare proprio nei territori nei quali sono nate la sua carriera criminale, le sue alleanze e buona parte dei conti che non ha mai realmente saldato.

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Tulsa King 5 torna alle radici di Dwight Manfredi

Il trasferimento della produzione a New York sembra quindi avere una funzione che va molto oltre il semplice cambio di scenario. Tutto Tulsa King è nato dall'esilio di Dwight: dopo venticinque anni trascorsi in carcere senza tradire la propria famiglia criminale, il gangster scopre al momento della scarcerazione che il mondo per cui aveva sacrificato una parte enorme della propria vita non ha più intenzione di concedergli il posto che riteneva di meritare. La decisione di spedirlo in Oklahoma rappresentava allo stesso tempo una punizione e l'inizio della sua seconda vita. Tulsa, apparentemente lontanissima dalle logiche della mafia newyorkese, era diventata il luogo nel quale costruire un nuovo impero attraverso uomini scelti personalmente e regole progressivamente sempre più autonome rispetto alla famiglia Invernizzi.

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La quinta stagione sembra pronta a ribaltare nuovamente questa dinamica. Dopo aver trascorso anni a costruire qualcosa che fosse realmente suo, Dwight sarà costretto a confrontarsi con il mondo dal quale tutto era cominciato. Paramount non ha ancora rivelato i dettagli della trama, ma ha collegato esplicitamente il trasferimento della produzione alla volontà di esplorare nuovamente le radici mafiose del protagonista. Una direzione particolarmente interessante perché può riportare in primo piano una delle contraddizioni che hanno sempre definito Manfredi: Dwight sostiene di essersi costruito una nuova famiglia e di non voler più essere controllato dai vecchi codici, ma continua a ragionare attraverso una morale profondamente plasmata proprio da quel sistema.

Drew Brown, vicepresidente esecutivo alla produzione di Paramount Television Studios, ha confermato il significato del trasferimento: «Siamo emozionati all’idea di portare ai fan ancora di più di questa serie incredibile e di girare la prossima stagione di Tulsa King a New York, dove la storia di Dwight Manfredi continuerà ad evolvere. Siamo orgogliosi del lavoro che abbiamo fatto in Georgia e per noi rimane una location importante».

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Il passaggio a New York non rappresenta quindi un addio puramente logistico alla Georgia, ma sembra inserirsi direttamente nella costruzione narrativa della quinta stagione. È proprio questo elemento a rendere il rinnovo più interessante di una semplice conferma: Tulsa King non continuerà limitandosi a riproporre Dwight alle prese con l'ennesimo rivale intenzionato a sottrargli il controllo del suo territorio, ma prepara almeno sulla carta un ritorno al passato capace di rimettere in discussione ciò che il protagonista è diventato.

Scarlet Rose Stallone diventa regular, quattro nuovi attori entrano nel cast

Il nuovo corso passerà anche attraverso un cast parzialmente rinnovato. Scarlet Rose Stallone, figlia di Sylvester Stallone e interprete di Spencer fin dall'inizio della serie, è stata promossa a series regular per la quinta stagione. Il personaggio avrà quindi una presenza più importante nei nuovi episodi, mentre al momento Paramount mantiene il riserbo sulla maniera in cui verrà inserito nel nuovo scenario narrativo. La promozione rappresenta comunque un segnale piuttosto chiaro sulla volontà di ampliare il suo peso all'interno della storia.

Accanto a lei arriveranno Erik Palladino, Glenn Fleshler, Anthony Skordi e Nickola Shreli, tutti annunciati come regular della quinta stagione. Non sono stati ancora comunicati i personaggi che interpreteranno e proprio l'assenza di informazioni alimenta inevitabilmente l'ipotesi che almeno alcuni di loro possano essere collegati all'ambiente criminale newyorkese di Dwight. Il profilo degli attori scelti si presta del resto bene al mondo della serie: Fleshler ha alle spalle produzioni come Billions, Palladino una lunga carriera televisiva, mentre Shreli arriva anche dall'universo crime di Power Book IV: Force. Paramount, tuttavia, non ha ancora fornito elementi sufficienti per stabilire se saranno alleati, avversari o figure appartenenti direttamente al passato del Generale.

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Il trasferimento apre contemporaneamente un interrogativo sul peso che continueranno ad avere i personaggi costruiti intorno a Dwight durante gli anni trascorsi a Tulsa. La serie ha formato progressivamente una vera famiglia alternativa intorno al protagonista e separarlo completamente da quel gruppo significherebbe modificare in profondità la propria identità. Al momento non sono state annunciate uscite definitive e sarebbe quindi prematuro interpretare il cambio di produzione come un azzeramento del cast precedente. Molto più probabile è che il ritorno a New York diventi il modo per mettere in contatto i due mondi di Dwight: quello abbandonato dopo il carcere e quello costruito personalmente in Oklahoma.

Prima di New York c'è Tulsa King 4: per Dwight arriva il conto del passato

Prima di scoprire come si svilupperà questa nuova fase, però, c'è un'intera quarta stagione ancora da vedere. Tulsa King 4 debutterà su Paramount+ venerdì 16 ottobre e troverà Dwight impegnato nel tentativo di consolidare e rendere più legittimo il proprio impero mentre nuove minacce inizieranno a stringersi intorno a lui. La sinossi ufficiale anticipa politici corrotti, nuovi nemici particolarmente pericolosi e soprattutto una perdita personale destinata a colpire duramente il protagonista, costruendo un capitolo nel quale l'espansione degli affari sembra destinata a scontrarsi con conseguenze sempre più difficili da controllare.

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Il tema del passato avrà già un ruolo importante nei nuovi episodi e potrebbe quindi preparare direttamente ciò che accadrà nella quinta stagione. È un'evoluzione coerente con il percorso di Manfredi: per anni Dwight ha cercato di convincersi che fosse possibile costruire una nuova esistenza semplicemente mettendo abbastanza chilometri tra sé e New York, ma ogni stagione ha dimostrato quanto sia difficile liberarsi completamente delle regole, delle persone e dei debiti lasciati dietro di sé. La prospettiva di riportarlo fisicamente nel luogo nel quale tutto è iniziato promette quindi di spostare il conflitto da una semplice guerra territoriale a qualcosa di molto più personale.

Paramount+, intanto, mostra di non voler rallentare. La quinta stagione è stata ordinata prima ancora della première della quarta e le riprese sono già partite, una scelta che riduce l'attesa tra i cicli produttivi e testimonia la fiducia dello studio nel futuro della serie. Dopo aver trasformato un gangster newyorkese apparentemente fuori dal proprio tempo nel re improbabile dell'Oklahoma, Tulsa King sembra così pronta a compiere il movimento opposto: riportare Dwight Manfredi a casa e scoprire se l'uomo che tornerà a New York sia ancora quello che ne era stato cacciato anni prima.

Se Tulsa gli ha permesso di costruire il proprio regno, la quinta stagione potrebbe costringerlo finalmente a fare i conti con le fondamenta sulle quali quel regno è stato costruito.